lunedì 14 gennaio 2008
La domenica delle molisane (altromolise)

ARRONE-O.AGNONESE 0-2

L'Agnone gioca bene, domina e ottiene tre punti d'oro sul campo dell'Arrone. La formazione di Cerone dimostra di essere in forma e che la debacle contro il Tolentino è stato soltanto un incidente di percorso. In Umbria gli altomolisani sono andati proprio per riscattare quella sconfitta interna e per mandare un segnale chiaro e forte al Venafro in vista del derby che è stato posticipato a lunedì alle ore 15 per consentire la diretta su Rai Sport Satellite. Mister Cerone deve fare a meno di Spagnuolo e manda in campo dal primo minuto il baby Litterio, giovane di Pescopennataro prodotto del vivaio granata, che risulterà uno dei migliori in campo. Prima azione e Agnone subito pericoloso: Partipilo dopo due minuti ci prova da lontano, la deviazione di un difensore per poco non sorprende il portiere Rosano. Passano due minuti e l'Agnone va ancora vicina al gol: Aquaro trova la traiettoria giusta ma un difensore salva provvidenzialmente. Il gol, meritato, arriva al 14'. Curione se ne va sulla fascia, semina gli avversari e pennella un cross per il giovane Litterio che si fa trovare al posto giusto e con un tocco pregevole insacca. L'Arrone risponde con un paio di conclusioni dalla distanza che non centrano il bersaglio. Nella ripresa l'Agnone controlla mentre l'Arrone non è in grado di mettere sotto pressione gli avversari. La gara si trascina, quindi, verso il 90' in una situazione di grande equilibrio e senza grosse emozioni. L'Arrone, che vede materializzarsi una sconfitta, perde un po' la testa e ne fa le spese al 64' Ciurnelli espulso per doppia ammonizione. In inferiorità numerica per i padroni di casa diventa praticamente impossibile riequilibrare le sorti della gara contro un Agnone ben disposto in campo. La gara però si riaccende nel finale. Al 78' Aquaro, non nuovo a situazioni del genere, si fa beccare dall'arbitro mentre assesta un colpo proibito ad un avversario. Cartellino rosso ed espulsione diretta per l'attaccante granata che salterà il derby. Ma dieci contro dieci l'Agnone trova la forza all'85' per raddoppiare. Il merito è ancora degli juniores con Lombardi, da poco entrato, che serve un pallone in area dove Partipilo è bravo a risolvere una mischia insaccando con un tiro dal limite. Al 90' ancora un'espulsione. E' l'esperto Traini a lasciare i suoi in nove, ma la gara ormai era già finita. Lunedì derby col Venafro, una "classica" del calcio molisano molto sentita dalle due tifoserie. I granata vorranno riscattare la sconfitta dell'andata.


ARRONE: Rosano (89’ Di Dato), Bosco, Cossu, Bigi, Morelli, Ciurnelli, Palmerini (51’ Traini), Fabiani, Gammaidoni, Iannuzzi, Virgilio (72’ Bagnato). All. Borrello
O.AGNONESE: Rimi, Curcio, Curione, Gennarelli, Ciarlariello, Ruggieri, Litterio (83’ Lombardi), Partipilo, Covelli (70’ Di Vito), Orlando (63’ Chiaromonte), Aquaro. All. Cerone
ARBITRO: Pancrazi di Ragusa
NOTE: ammoniti Morelli, Bosco, Ciurnelli, Bagnato (A) Curione, Rimi (OA). Espulso Ciurnelli (A) al 64’ per doppia ammonizione e Traini al 90’ (A) Aquaro (OA) al 78’
RETI: 14’ Litterio, 84’ Partipilo



RECANATESE-CAMPOBASSO 1-1

Il Campobasso prima regala un gol agli avversari e poi si salva grazie ad un calcio di rigore dubbio concesso dal direttore di gara. E' questa la sintesi del pareggio che i rossoblù molisani hanno ottenuto a Recanati contro una buona squadra. Un mezzo passo falso che consente a Sangiustese e Renato Curi di allontanarsi di nuovo e al Grottammare di portarsi ora ad un solo punto dal terzo posto occupato dai campobassani. Partita giocata su un campo tranquillo. Tifosi corretti e addirittura, con i supporters molisani più chiassosi, molti hanno avuto la sensazione che il Campobasso giocasse in casa. Assenze in entrambe le formazioni. Nel Campobasso manca Trotta, la Recanatese deve fare a meno di due titolari importanti come Zannini e Siroti. Il Campobasso parte benissimo. Dopo appena dieci minuti confeziona una ghiotta palla gol. Majella vede lo scatto di Maffucci e lo serve in modo preciso, l'attaccante entra in area ma davanti al portiere tira incredibilmente fuori. La Recanatese risponde con una azione apparentemente innocua: lancio dalla destra, sul pallone c'è Pepe che però svirgola clamorosamente consentendo al pallone di arrivare a Iommi che da fuori area vede Rocco fuori dai pali e con un preciso pallonetto lo supera per l'1 a 0. Il Campobasso subisce il colpo e cerca di reagire. Il pareggio è tutto merito di Majella. Il bomber si muove bene in area di rigore al 35', cerca e trova il contatto con Fermani e finisce a terra. Il direttore di gara assegna il calcio di rigore tra le proteste dei giocatori locali. Sul dischetto va Majella che tira in modo perfetto per il suo diciottesimo gol in campionato. Il primo tempo finisce così. Nella ripresa il Campobasso inizia in sordina mentre la Recanatese prova a tornare in vantaggio, anche se l'occasione più pericolosa arriva su un calcio piazzato di Moretti che mette la palla in area senza che nessuno dei compagni ne approfitti. Il Campobasso si sveglia e Vitiello risponde al 66' con un gran tiro che costringe il portiere avversario ad un grande intervento. Ma il pallino del gioco torna nelle mani dei marchigiani che al 78' va ancora vicino al gol con un gran tiro di Puglia che costringe Rocco ad una parta difficile. Nel finale il Campobasso perde Dei Medici che viene ammonito per la seconda volta e viene quindi espulso. C'è solo il tempo per la recriminazione della Recanatese che, all'ultimo minuto di recupero, reclama il calcio di rigore per un intervento di Baldini. Poi tutti negli spogliatoi. Per il Campobasso ora c'è la necessità di vincere subito, già domenica contro il Tolentino, anche perché sulla carta, guardando la classifica, gli impegni di Renato Curi e Sangiustese sono abbastanza facili.

RECANATESE: Cionfrini, Martellini (77’ Morlacco), Patrizi, Puglia, Fermani, Salvatelli, Santoni, Moretti (70’ Ciccioli), Rosa, Proculo (60’ Cantarini), Iommi. All. Mobili
CAMPOBASSO: Rocco, Pepe, Dei Medici, Silvestri (75’ Martone), Grillo, Baldini, Sorrentino, Giugliano, Vitiello (86’ Colantuono), Maffucci (78’ Todino), Majella. All. Di Nola
ARBITRO: Greco di Lecce
NOTE: ammoniti Moretti, Puglia (R); Sorrentino, Giugliano, Dei Medici, Colantuono (C). Espulso Dei Medici (C) all’ 84’ per somma di ammonizioni
RETI: 19’ Iommi (R), 37’ rig. Majella (C)


VENAFRO-NARNESE 3-2

Il Venafro vince una partita incredibile, segnata da errori in sequenza da una parte e dall'altra. I bianconeri privi degli squalificati Lepore e Patriciello e dell'infortunato Falso, cercano conferme dopo il bel pareggio contro la Sangiustese e vogliono tornare a vincere sul proprio campo dove la vittoria manca ormai da troppo tempo. Di fronte una Narnese manovriera ma abbastanza modesta, che affida le chiavi del centrocampo all'attempato Conti che distribuisce palloni con continuità e precisione ai vari Cavadenti, Scappitto, Calcagli e Cenci. Gli umbri hanno perso diverse pedine importanti nel mercato di gennaio, ma presentano in campo dal primo minuto il nuovo acquisto Fuoco. Il Venafro presenta in attacco dal primo minuto lo juniores Nardolillo, venafrano doc, al posto di Patriciello. Capezzuto gioca in avanti e il suo posto in difesa è appannaggio di Mele. Maradona in mezzo al campo, dopo lo stop di domenica scorsa, prende il posto di Lepore. Parte bene la formazione venafrana e in un paio di occasioni si presenta al tiro con Nardolillo, bravo nel movimento ma non altrettanto nelle conclusioni. I venafrani sembrano comunque poter controllare la gara, ma ad un certo punto comincia a crescere la Narnese che si fa vedere pericolosamente in avanti con un gran tiro di Cavadenti, che costringe D'Auria ad una difficile deviazione in angolo, e con una conclusione di Calcagni che da buona posizione manda fuori. I bianconeri hanno grosse difficoltà in fase di interdizione. Maradona è bravo nell'impostanzione ma non riesce a tamponare le manovre a centrocampo degli avversari. Capezzuto e Macari giocano l'uno sull'altro sulla fascia e in mezzo al campo si creano enormi spazi per le manovre degli ospiti. Ci prova Marziale a fare da "muro" ma la squadra di casa sembra squilibrata. La Narnese ne approfitta e passa in vantaggio al 26': azione sulla fascia, la palla danza al limite dell'area di rigore, la difesa venafrana indugia e sulla sfera arriva Cenci che con tutta comodità lascia partire un tiro imprendibile per D'Auria. Il Venafro balbetta ma cerca la reazione mettendoci tanta grinta e si getta in avanti. In area di rigore Marziale viene fermato con un intervento deciso, ma l'arbitro lascia correre. Poi, al 32' il direttore di gara, con una certa generosità, assegna ai venafrani il calcio di rigore: Nardolillo entra in area e supera un avversario in dribbling, poi, forse toccato sul piede d'appoggio, cade. Per l'arbitro, che è a pochi passi dall'azione, è rigore. Sul dischetto va Keyta che con la solita freddezza trasforma firmando il decimo gol personale in campionato. Il risultato di parità con il quale si chiude il tempo sembra accontentare entrambe le squadre. Nella ripresa mister Poponi lascia negli spogliatoi il capitano Conti, quarant'anni, sfinito per il gran lavoro del primo tempo, sostituendolo con De Santis. Ad inizio del secondo tempo il Venafro mostra ancora problemi nell'assetto tattico e allora mister Urbano decide di correre ai ripari. Manda in campo Ricamato, un centrocampista, al posto di un attaccante, Nardolillo. Ricamato si sistema davanti alla difesa, nel ruolo di interdizione e di impostazione delle ripartenze, consentendo a Maradona di spostarsi più avanti, a ridosso delle punte. Sposta poi Macari sulla fascia sinistra, lasciando grande spazio sulla destra a Capezzuto. La mossa si rivela subito azzeccata. Il Venafro prende il possesso del centrocampo e trova anche il raddoppio. Merito, si fa per dire, soprattutto del portiere ospite Lolli. E' il 62', Macari se ne va sulla sinistra e crossa al centro dell'area, salta Keyta insieme al portiere, quest'ultimo arriva prima dell'attaccante ma non blocca il pallone che gli scivola dalle mani. Se ne accorge Capezzuto che è il più lesto di tutti, si avventa sul pallone e di testa, a porta vuota, realizza. Per il Venafro sembra fatta. I bianconeri controllano bene la gara, Maradona in avanti combatte bene, corre e fa veder qualche ottimo spunto e in un paio di occasioni cerca e trova lo scambio con Keyta. Quando all'80' Urbano lo richiama in panchina per sostituirlo con Minauda, dal pubblico parte un mugugno di disapprovazione. Fatto sta che, fuori Maradona, con Nardolillo già sotto la doccia, il Venafro arretra paurosamente il suo baricentro e consente alla Narnese di guadagnare metri su metri. All'82' il gol del pareggio sembra cosa fatta: Calcagni approfitta di un madornale errore di Esposito, che salta a vuoto, supera anche D'Auria in uscita e si appresta a spingere il pallone in gol quando arriva, provvidenziale, un intervento acrobatico di Cianfarani che, rischiando anche il fallo, riesce a respingere in calcio d'angolo. Dal corner nasce il gol del pari: traiettoria sul secondo palo, la palla attraversa indisturbata tutta l'area con D'Auria che ha un'incertezza nell'uscita e così Cavalieri, con una pregevole acrobazia colpisce tutto solo ad un metro dalla porta vuota e riequilibra il risultato. Gara finita? Niente affatto. Urbano ha un'altra intuizione. E' il 90' e la sua squadra ha ancora pochi secondi per tentare la vittoria. Di solito in questi casi, a tempo scaduto, non si dovrebbero perdere secondi preziosi. Ma Urbano rischia e ordina la sostituzione: entra lo juniores Capaccione, giovane attaccante, per un centrocampista, Marziale. Passano pochi secondi. Il Venafro gioca un pallone sulla sinista, Macari serve Keyta che se ne va in velocità superando in progressione il suo avversario e mettendo al centro un pallone rasoterra sul quale tenta la presa, un po' goffa, il portiere Lolli, la palla però passa e appostato sul secondo palo, tutto solo, si fa trovare proprio Capaccione che la mette dentro per il 3 a 2 finale.

VENAFRO: D'Auria, Mele, De Simone, Maradona (82' Minauda), Cianfarani, Esposito, Macari, Marziale (90' Capaccione), Nardolillo (61' Ricamato), Keyta. Capezzuto. All. Urbano
NARNESE: Lolli, Cavalieri, Rossetti, Vitelli, Ricciarelli, Fuoco, Cavadenti (75' Fernandez), Scappitto, Calcagni, Conti (46' De Santis), Cenci. All. Poponi
ARBITRO: Mercante di Agrigento
NOTE: ammoniti Cenci e Vitelli
RETI: 25’ Cenci (N), 32’ rig. Keita` (V), 62’ Capezzuto (V), 83’ Cavalieri (N), 92’ Capaccione (V)

BOJANO-GROTTAMMARE 0-1

Su un campo pesantissimo il Bojano cade ancora in casa contro una delle formazioni più in forma del momento. La partita dei bifernini è stata generosa e forse non meritavano la sconfitta, ma il Grottammare ha sfruttato al meglio le lacune e le difficoltà degli avversari. Il Bojano aveva urgente e disperata necessità di punti per provare non solo ad avvicinare la zona della salvezza diretta ma soprattutto per allontanare la zona della retrocessione diretta. Che invece ora è a soli tre punti. E domenica c'è la trasferta sul campo della Sangiustese, dove i bifernini si presenteranno con una formazione rimaneggiata a causa delle squalifiche. La formazione di Zeman è partita bene. Sembrava avere ilpiglio giusto anche se in avanti manca un punto di riferimento in grado di concretizzare il gioco della squadra. Il campo, poi, ha penalizzato di più chi, come il Bojano, aveva la necessità di pressare e di imporre il gioco. All'inizio le due squadre si studiano. Tranne qualche tiro da lontano, non vi sono emozioni. A metà del primo tempo finalmente i biancorossi trovano la forza di accelerare e per due volte sfiorano il gol, prima con un tiro da lontano di Trovato e subito dopo con un colpo di testa di Coletta, entrambi imprecisi e fuori bersaglio per un soffio. Risponde il Grottammare con Bolzan che si muove bene al limite dell'area, ma la sua conclusione debole e centrale e preda di Fischetti. Nel finale Bojano ancora pericoloso con Cirigliano che inquadra lo specchio della porta ma trova il portiere ospite pronto a deviare in angolo. Nel primo tempo i matesini spendono molto e lo sforzo sarà pagato nella ripresa. Infatti già dalle prime battute del secondo tempo i padroni di casa sembrano stanchi e legnosi. E il Grottammare, che può contare su giocatori di esperienza e di categoria superiore, cerca di approfittarne subito. Bucchi su punizione sfiora il palo mettendo paura a Fischetti. Poi al 62' arriva la svolta: Napolano gioca un ottimo pallone sulla destra, sorprende due difensori bojanesi e se ne va verso il fondo, quindi pennella un cross preciso per la testa di Bucchi che in tuffo colpisce e supera Fischetti. Il gol spezza le gambe al Bojano ed esalta la forza del Grottammare. Che pochi minuti dopo sfiora il raddoppio ancora con Bucchi che costringe Fischetti ad un mezzo miracolo. La risposta del Bojano sta tutta in un tiro innocuo dal limite. Nel finale i bifernini riescono addirittura a rimediare due espulsioni. Prima tocca a Petrella che prende la doppia ammonizione, poi il cartellino rosso viene mostrato a Petrella direttamente per gioco violento. Due assenti domenica a Monte San Giusto, insieme a Coletta, che, diffidato, è stato ammonito. Per il Bojano è necessario non perdere la testa anche se la strada, dopo questa ennesima sconfitta casalinga, si fa davvero dura.

BOJANO: Fischetti, Pitoscia, Urso, Trovato (88' D'Angelo), Coletta, Capone, Cirigliano, Petrella, Scippo, Cantoni (58' Ventura), Picozzi. All. Zeman
GROTTAMMARE: Domanico, Cremaschini, Mercatili, Polenta, Oddi, Marranconi, Napolano, Traini, Bucchi, Bolzan (78' Curzi), Tealdi. All. Izzotti.
ARBITRO: Monaco di Tivoli
NOTE. ammoniti Coletta e Capone (B), Cremaschini (G). Espulsi 87' Urso e 89' Petrella (B)
RETI: 63' Bucchi

postato da Ufficio Stampa alle