venerdì 21 dicembre 2007
Parla Maestripieri (nuovomolise.net)
Un'intervista a tutto campo con Marco Maestripieri, vecchia gloria del Campobasso degli anni d’oro e attuale docente Figc del corso di allenatori di Coverciano.
L’ex «cavallo pazzo» dei lupi esalta il gioiellino del Campobasso Vittorio Esposito, svela alcuni retroscena su Mario Di Nola e smentisce il luogo comune che il girone F della serie D sia un girone mediocre.
Partiamo subito con una domanda su Vittorio Esposito. Il ragazzo, per ora solo in allenamento, si sta mettendo in mostra con il Campobasso. Lei che lo ha allenato da piccolissimo cosa ci dice delle sue qualità? «Non ho paura di dire che Vittorio Esposito è il maggior talento calcistico espresso dal Molise in questo momento. Anzi degli ultimi cinquedieci anni».
Un’affermazione importante. Ma come mai il ragazzo era ’sprofondato’ in Eccellenza?
«Quello che ho detto è semplicemente la verità. Ho avuto la fortuna di allenare Esposito da bambi no insieme a gente come Gennarelli e Pifano e lui era di un’altra categoria. All’epoca lo mandai alla Juventus ma forse lui era troppo piccolo e non sopportò la pressione e perse il grande treno. Ora però il ragazzo è cresciuto ma è ancora molto giovane e sono sicuro che potrà avere una carriera altrettanto brillante se riuscirà a trovare chi indirizza il suo talento».
Il Campobasso, per via soprattutto di mister Di Nola e di patron Capone, punta molto su di lui. Potrà tornare utile secondo lei? «Essendo uno juniores Esposito potrà essere un valore aggiunto perché è in grado di saltare l’uomo e nel calcio chi salta l’uomo è fondamentale».
In che ruolo può giocare? «Lui è un classico trequartista ma può giocare sia come seconda punta che come ala».
L’allenatore Di Nola lo ha voluto a tutti i costi ma cerca di tenerlo a freno. Lei conosce Di Nola? «Ho avuto modo di conoscerlo durante un corso di aggiornamento a Coverciano. E’ un tecnico molto giovane e ambizioso che ha una dote naturale molto importante: la simpatia. Durante il corso è risultato subito molto sim patico e coinvolgente. Questa è una caratteristica molto importante per un allenatore che deve gestire uno spogliatoio. Ho notato che viene spesso contestato ma i risultati sono quelli che contano e lui mi sembra che li stia cogliendo».
Il girone F della serie D secondo molti è il più debole dell’Interregionale... «Secondo me è tutto il contrario. Sicuramente dal punto di vista agonistico è inferiore ai gironi meridionali ma dal punto di vista tecnico è superiore, essendoci molte squadre con giocatori di categoria ssperiore; penso ai vari Calvaresi, Fanesi, Molino, Vidallè, Pazzi, Conti. Tutti giocatori dalle grandi doti tecniche».
Cosa pensa del Campobasso targato Capone? «Una squadra costruita per vincere che credo stia seguendo i suoi obiettivi. Ai tifosi dico di non lasciar scappare un presidente come questo».
Lei che opinione ha di Capone? «Non lo conosco personalmente ma da quello che leggo e vedo mi sembra una persona a modo e con molto entusiasmo».
Chiude così Maestripieri. Ex giocatore e tecnico dei lupi. Oggi rimasto grande tifoso rossoblù

postato da Ufficio Stampa alle