mercoledì 5 dicembre 2007
Oscar Tacchi analizza le molisane (nuovomolise.net)

Oscar Tacchi: 'Non mi aspettavo il crollo del Campobasso'

Prosegue la nostra consueta e seguitissima rubrica del mercoledì con il mitico bomber degli anni d'oro del Campobasso, Oscar Tacchi che risponde alle domande della nostra redazione sportiva sulle vicende calcistiche delle formazioni molisane impegnate nel campionato interregionale di serie D.
Oscar, partiamo dalla situazione irreale che si vive a Campobasso: dopo la terza sconfitta consecutiva nel derby contro l'Agnone i tifosi contestano pesantemente l'allenatore ma Capone (dopo un primo intendimento che era sembrato diverso) conferma la fiducia a Di Nola che si giocherà la panchina contro la Rc Angolana. Nel frattempo la squadra è da lunedì in ritiro.
"Ora la situazione è effettivamente molto difficile. Non mi aspettavo che la squadra rossoblù dopo due sconfitte consecutive crollasse per la terza volta in casa e per giunta in un derby. Evidentemente c'è qualcosa che non va e bisogna capirne i motivi. Se il presidente ha fatto questa scelta evidentemente ritiene che il problema non è solo l'allenatore. Da questo punto di vista il ritiro lontano da casa potrebbe aiutare a comprendere quali sono i motivi di questo crollo".
Capone ha motivato la sua decisione spiegando che sono stati gli stessi giocatori a schierarsi a difesa del tecnico e che chiamare un nuovo allenatore prima di un match così importante come quello di domenica sarebbe stato un rischio troppo grande.
"Questa è una giustificazione che è molto plausibile. Effettivamente far venire un nuovo allenatore che non conosce squadra e ambiente prima della partita più importante della stagione poteva significare andare incontro ad una disfatta a Città Sant'Angelo. Ora invece i giocatori hanno la possibilità di difendere il loro allenatore con i fatti e non solo con le parole. La loro presa di posizione è molto importante perché è il segnale che se davvero ci sono dei problemi non sono solo dovuti all'allenatore".
Infatti la società è pronta a fare altri sacrifici economici per rinforzare ulteriormente la rosa.
"Un altro segnale importante che questo presidente vuole davvero fare grandi cose per Campobasso ed i campobassani. Investire altri soldi sul mercato è una specie di ammissione di colpa che errori sono stati fatti ma è anche la dimostrazione che non ci si arrende e si ha l'obiettività di capire che qualcosa non va".
L'Agnone "ammazzagrandi" può vincere il campionato? "La domanda non è così inverosimile. Se una squadra batte le prime tre in classifica e si trova al quarto posto non è un caso".
Un'età media di 21 anni e 5 mesi e ben 5 molisani in campo domenica scorsa per i granata. "La dimostrazione che il vivaio molisano non è da scartare. Su questo il Campobasso dovrebbe riflettere. Complimenti alla dirigenza altomolisana che ha saputo puntare su questi giovani di talento e ha dato loro fiducia".
Il Venafro nel frattempo cade con l'ultima in classifica.
"Non farei drammi. La squadra bianconera sta andando già oltre i suoi obiettivi. Ovviamente questo risultato testimonia che in questo campionato appena cali un attimo di concentrazione chiunque ti può punire".
E Zeman? "Ha pareggiato con gol vero? Beh, è sulle orme del papà".

postato da Ufficio Stampa alle