AQUARO
La odia (e ci mancherebbe che fosse il contrario) anche se da due domeniche gli sta portando decisamente bene. Negli ultimi 180 minuti (Angolana e Campobasso) è partito sempre dalla panchina (scelta tecnica), ma appena buttato in campo ha fatto sempre gol pesanti. Ancora una volta ha saputo aspettare il suo momento in silenzio e quando chiamato in causa ha dimostrato tutto il suo valore. Quello di un goleador di razza. Roberto Aquaro è tutto questo. Un ragazzo umile amante dei colori che indossa e se qualcuno avesse un solo dubbio basta rivedere l’esultanza dopo la seconda marcatura rifilata ai Lupi. Una pazza corsa da una curva ad un’altra per finire in ginocchio sotto quei ragazzi che appena entrato, al posto dell’infortunato Di Vito, gli hanno cantato incessantemente: "Tanto già lo so, tanto già lo so, segna Aquaro". Da solo però non sarebbe bastato perché ad aprire le danze c’è il voluto il suo compagno di reparto. E allora Aquaro ci dica un pregio ed un difetto di Covelli. "E’ un giocatore che non molla mai. Un lottatore in grado di mantenere un intero reparto da solo. Un difetto? Parla pochissimo ".
A quanti gol arriverà Covelli? "Ne farà tanti anche se oggi è difficile poter fare una previsione. Comunque arriverà alla doppia cifra".
La prima cosa che ha pensato appena fatto gol al Campobasso. "Di correre sotto i tifosi, sapevo che ci tenevano tantissimo a questa partita".
A chi dedica il gol e perché? "A me stesso e potete ben capire il perché. Partire dalla panchina è sempre difficile, ma quando sono stato chiamato in causa ho sempre dimostrato di meritare una maglia da titolare.".
C’è chi dice che l’Agnone, dopo aver battuto Sangiustese, Angolana e Campobasso, potrebbe anche ambire a vincere il campionato. Cosa ne pensa? "E’ prematuro ed esagerato dire simili cose. Tuttavia il campionato è lungo. Raggiungiamo prima la salvezza, poi si vedrà ".
Il complimento più bello che ha ricevuto nel dopo gara di Campobasso e chi glielo ha fatto? "Da un tifoso del Campobasso nel dopo gara che mi ha detto: oggi ci avete impartito una lezione di calcio e avete meritato i tre punti".
Se dovesse dare un voto a Francesco Covelli fino a questo momento del campionato. "Sette e mezzo".
Ci dica qualcosa in pugliese. "Forza uagliu’ (forza ragazzi)"
A chi dice che siete un fuoco di paglia cosa replica. "Di non provare invidia nei nostri confronti, in precedenza abbiamo sempre dimostrato di essere un ottimo gruppo anche quando usciti sconfitti".
Con chi andrebbe a cena? "Con Damiano Partipilo, anche se dice che è di Bari, ma invece è di Modugno…. ".
COVELLI
Ha dimostrato di essere un caterpillar senza alcun freno capace di fare reparto da solo. Alla vigilia del derby a qualcuno aveva confidato: "Farò gol e correrò sotto i tifosi". Cosa che gli è riuscita dopo appena sette minuti e che ha fatto andare in estasi lo spicchio del Romagnoli dove erano stipati circa 400 supporter arrivati dall’alto Molise. Insieme ad Aquaro e il resto della squadra ha scritto una delle pagine più belle della storia granata. Oggi Francesco Covelli, dopo aver steso il Lupo si gode il gran momento, che parla di tre vittorie consecutive ed un quarto posto in classifica e nell’intervista a specchio con Aquaro alle dieci domande replica così.
Un pregio ed un difetto di Aquaro. "Un ottimo ragazzo in campo e fuori. Difetti? A mio avviso non ne ha, oppure non me ne sono accorto".
A quanti gol arriverà Aquaro? "A quindici".
La prima cosa che ha pensato appena fatto gol al Campobasso. "Quella di correre sotto il settore dei miei tifosi"
A chi dedica il gol e perché? "Ai compagni e a mister Cerone, perché se vado a segno è soprattutto grazie a loro".
C’è chi dice che l’Agnone, dopo aver battuto Sangiustese, Angolana e Campobasso, potrebbe anche ambire a vincere il campionato. Cosa ne pensa? "Noi ce la giochiamo con tutti senza alcun timore. Magari con un pizzico di fortuna chissà, però sinceramente pensiamo prima a salvarci.".
Il complimento più bello che ha ricevuto nel dopo gara di Campobasso e chi glielo ha fatto? "I tifosi del Campobasso appena sono uscito dagli spogliatoi. Insieme ai miei compagni ci hanno surclassato di aggettivi positivii è stata una sensazione bellissima".
Se dovesse dare un voto a Roberto Aquaro fino a questo momento del campionato. "Otto".
Ci dica qualcosa in calabrese. "Preferisco l’agnonese. Steng buon ecc ch vu (mi trovo bene qua da voi".
A chi dice che siete un fuoco di paglia cosa replica. "Che si sbaglia e lo abbiamo dimostrato non solo in queste ultime vittorie, ma soprattutto prima quando pur giocando bene non siamo riusciti a far punti".
Con chi andrebbe a cena? "Con Curione, anche se ride poco è un grande".