lunedì 3 dicembre 2007
L’Agnone ridicolizza i lupi - La squadra di Cerone ha dimostrato di essere superiore dal punto di vista tecnico e tattico

Foto tratta dalla prima pagina di Nuovo Molise

Senza gioco, senza anima, senza cuore.
Il Campobasso di Mario Di Nola finisce in una domenica di inizio dicembre letteralmente umiliato sul piano del gioco, della corsa e dell’organizzazione tattica da una splendida Olimpia Agnonese che meritava di vincere con un punteggio addirittura superiore all’12 finale.
La squadra di Ersilio Cerone è stata l’unica squadra in campo e, oltre a sopraffare i padroni di casa sul piano dell’impegno e della corsa, ha dimostrato di essere superiore anche dal punto di vista tecnico e tattico con giocatori che non hanno nulla da invidiare a quelli più blasonati del Campobasso e con un allenatore che ha saputo mettere in campo una formazione impostata in maniera egregia. Per quanto riguarda il Campobasso c’è davvero poco da dire: inesistente a centrocampo, disastroso in difesa, nullo in attacco. La stagione di Mario Di Nola si è praticamente conclusa ieri pomeriggio ma quello che preoccupa è la consistenza dei giocatori che compongono questa squadra. La società rossoblù deve infatti chiedersi se anche questo organico è adatto a competere per un campionato di vertice. Del resto, che la partita fosse iniziata sotto una cattiva stella si era capito già dopo trenta secondi quando Colantuono ha regalato a Pifano un pallone sul limite dell’area con il numero 7 granata che ha alzato malamente il tiro. Dopo tre minuti Di Vito si fa male dopo una brutta entrata di Silvestri ed è costretto ad uscire. Al suo posto entra Aquaro. L’Agnone però non ne risente ed al 7’ la premiata ditta BaldiniTrotta regala a Covelli la possibilità di involarsi da solo davanti a Rocco per il più facile dei gol. L’esultanza dei 300 agnonesi che occupano la tribuna laterale sud è straordinaria. Ti aspetti la reazione rabbiosa del Campobasso ed invece in campo ci sono solo i granata di Cerone che dominano a centrocampo con uno splendido Gennarelli ed un indemoniato Martella e che fanno letteralmente impazzire la difesa rossoblù con un Covelli imprendibile. Il pubblico si spazientisce ma il Campobasso non c’è. Al 31’ il primo tiro in porta è un debole colpo di testa di Silvestri. L’Olimpia invece ha tranquillamente le mani sul match ed al 46’ sfiora il raddoppio con Aquaro (tiro alto di poco sulla traversa). Nella ripresa Di Nola prova le mosse della disperazione inserendo Giugliano e Todino per Silvestri e Martone ma la musica non cambierà. Pifano al 50’ si presenta ancora una volta davanti a Rocco che miracolosamente salva per ben due volte di seguito la sua porta. Sull’angolo successivo la difesa del Campobasso è immobile e guarda Aquaro staccare di testa e bucare Rocco per lo 02. Mentre il pubblico di Agnone è all’apoteosi, i tifosi campobassani invitano in coro Di Nola ad andare a quel paese. La situazione è irreale. Il Campobasso ha un piccolo susulto con un tiro di Majella centrale al 60’ e con un passaggio di Acoglanis filtrante per Maffucci che defilato tira debolmente sull’esterno della rete. Al 69’ ancora Majella è anticipato in uscita ma sono episodi isolati. Le occasioni più ghiotte sono una punizione di Todino all’83’ fuori di un soffio ed un dribbling e dia gonale di Acoglanis in area troppo angolato. Al 93’ il rigore inutile di Majella atterrato in area. Troppo tardi per un miracolo che non arriva e che sarebbe stato anche ingiusto.
Giorgio C. Mascione- NUOVOMOLISE.NET

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