lunedì 10 dicembre 2007
La domenica delle molisane (altromolise)
Il Campobasso si riscatta alla grande sul campo della capolista Renato Curi Angolana vincendo nettamente e lasciandosi alle spalle polemiche e incomprensioni. Ha avuto ragione la società a rinnovare la fiducia a Mario Di Nola. Dopo una settimana di ritiro in Irpinia, il Campobasso si è presentato a Città Sant'Angelo con una grinta e con una determinazione che non si vedevano da qualche domenica. 2 a 0 il risultato finale con reti di Majella e autogol di Massascusa. Una vittoria che rilancia i rossoblù. Vince anche il Bojano di Zeman che espugna il campo del Cologna Paese in uno scontro diretto per la salvezza. Match winner Grillo. Brucianti sconfitte per Agnone e Venafro. L'Agnone addirittura sembrava avviarsi verso una nuova vittoria dopo il gol in apertura di Aquaro. Ma la Maceratese nella ripresa con Galli e Smerilli ha ribaltato il risultato. Sconfitta anche per il Venafro sul campo del Morro d'Oro. Venafrani in formazione rimaneggiata sotto di due gol grazie alle marcature di Giuliodori al 15' e Sparacio al 48'. Inutile la rete nel finale su rigore di Lepore che ha fissato il punteggio sul 2 a 1 per gli abruzzesi.

SERIE D GIRONE F

Risultati e marcatori 16^ giornata

Cologna P.-Bojano 0-1
53’ Grillo

Grottammare-Tolentino 3-0
27’ e 33’ Bolzan, 94’ Napolano

Morro d’Oro-Venafro 2-1
17’ Giuliodori (M), 47’ Sparacio (M), 74’ rig. Lepore (V)

Narnese-Centobuchi 1-3
7’ Alessandrini (C), 22’ e 85’ Cacciatore (C), 75’ Fernandez (N)

O.Agnonese-Maceratese 1-2
2’ Aquaro (A), 46’ Galli (M), 85’ Smerilli (M)

ProVasto-Arrone 2-0
37’ Calabresi, 68’ Pazzi

RC Angolana-Campobasso 0-2
28’ Majella, 38’ aut. Massascusa

Sangiustese-Recanatese 0-0

Santegidiese-L.Canistro 0-0

Classifica

RC Angolana 29
Campobasso 28
Sangiustese 28
Grottammare 24
Centobuchi 24
Venafro 23
O. Agnonese 23
Tolentino 23
Arrone 22
Narnese 22
Maceratese 22
Recanatese 21
Morro d'Oro 20
Pro Vasto 19
Bojano 16
Cologna P. 15
Canistro 14
Santegid. 13

Prossimo turno 17^ giornata

Arrone-Grottammare
Bojano-Santegidiese
Centobuchi-O. Agnone
L. Canistro-Morro d'Oro
Maceratese-R. Curi Angolana
N. Campobasso-Cologna Paese
Recanatese-Narnese
Tolentino-Sangiustese
Venafro-Pro Vasto

RENATO CURI ANGOLANA-NUOVO CAMPOBASSO 0-2

Nel giorno più importante e più atteso il Campobasso risorge dalle sue ceneri e batte la capolista Renato Curi rimettendosi in corsa per la vittoria del campionato. Una settimana di ritiro ha evidentemente fatto bene ai rossoblù che a Città Sant'Angelo si presentano con diverse novità sia per necessità, a causa degli infortuni, sia per scelta tecnica. Di Nola rivoluziona il centrocampo rispolverando dal primo minuto Giugliano e inserendo Todino e Ferrentino che risulteranno tra i migliori in campo. Che il Campobasso affronti la gara con un piglio diverso lo dimostra anche la gara di Acoglanis che, dopo le distrazioni delle ultime domeniche, è tornato ad essere il solito gladiatore. In difesa la novità si chiama Trotta con l'argentino che sostituisce Pepe, finito in panchina. Il Campobasso scende in campo concentrato e affronta gli avversari a viso aperto. Già dalle prime battute si capisce che i rossoblù vogliono vincere. La prima parte del primo tempo è abbastanza equilibrata. AL 20' si registra un colpo di testa di Trotta che impegna Costa ad un salvataggio di testa. AL 26' paura per i circa 200 tifosi campobassani al seguito della squadra: Ferreyra batte un calcio di punizione dal limite, la palla sembra superare Rocco che sfiora di quel tanto che basta per deviare la sfera che colpisce in pieno la traversa e torna in campo. Dal possibile gol degli abruzzesi si passa nel giro di un minuto al vantaggio del Campobasso: Ferrentino lavora un buon pallone sulla destra e mette al centro un cross preciso per la testa di Majella, che lasciato incredibilmente tutto solo dalla difesa locale, non ha problemi ad insaccare. Il gol sembra mettere un punto fermo nella gara. Il Campobasso capisce che può chiudere la partita e continua a giocare bene. Al 38' arriva il raddoppio: Todino se ne va sulla destra, entra in area e tira, il suo diagonale sembra destinato fuori ma sulla palla arriva il difensore Massascusa che, nel tentativo di anticipare Majella, colpisce goffamente e realizza un clamoroso autogol. E' il 2 a 0. Nel finale di tempo ci prova Grillo a fare terno, ma la sua conclusione dal limite fa la barba al palo. Nella ripresa il Campobasso controlla la gara. Rischia in apertura quando Parmegiani, mandato in campo da Gentilini per dare maggiore incisività all'attacco, schiaccia di testa da posizione favorevolissima, ma sbaglia la mira e la palla finisce fuori. E' però il Campobasso ad avere le migliori occasioni. Prima Majella se ne va solo verso l'area avversaria, ma il suo tocco è deviato dal portiere. Risponde il Renato Curi con un tiro di Ranieri che viene parato da Rocco. Poi Costa rischia l'autogol su un cross dalla destra in una delle proiezioni offensive del Campobasso. L'ultimo tentativo è di Acoglanis, ma il suo tiro dalla distanza è alto. A fine gara grande festa per il Campobasso.

R. CURI ANGOLANA: Fanti, Massascusa, Scrozzo, Costa, Della Bianchina, Fuschi (46' Parmigiani), Mariotti, Ferreyra (62' D'Alonso), Fanesi, Bordoni (62' Ranieri), Rosa. All. Gentilini
N. CAMPOBASSO: Rocco, Trotta, Colantuono, Acoglanis, Grillo, Baldini, Vitiello, Giugliano, Todino (78' Martone), Ferrentino (88' Troisi), Majella (90' Maffucci). All. Di Nola
ARBITRO: Terzo di Palermo
AMMONITI: Baldini (C), Martone (C), Della Bianchina (R)
RETI: 27' Majella; 38' autogol Massascusa

MORRO D'ORO-VENAFRO 2-1

Un Venafro in emergenza e con una formazione rimaneggiatissima ha cercato di vendere cara la pelle sul campo di un Morro d'Oro che sta cercando disperatamente di rientrare nella zona play off per cogliere almeno l'obiettivo meno ambizioso della vigilia per una squadra costruita per vincere il campionato e finita nelle sabbie mobili della bassa classifica. Venafro in piena emergenza per le assenze di pedine fondamentali quali sono i difensori Esposito e Capezzuto, squalificati, e del capitano Keyta, che ha dovuto dare forfait all'ultimo momento per problemi muscolari, senza contare l'assenza pesantissima di Falso, ormai da tempo fuori causa e che non riesce a rientrare. Urbano ha dovuto fare di necessità virtù schierando un centrocampista come Minauda nel ruolo di terzino, inserendo dal primo minuto il baby Ricamato e lanciando nella mischia Ruggiero per sostituire Keyta. Un Venafro così incerottato, che nel finale ha dovuto fa ricorso agli under della panchina per sostituire i giocatori più esausti, ha potuto fare davvero poco, almeno nella prima parte della gara. A condizionare il gioco il campo molto pesante a causa della pioggia. Il Venafro dimostra che, nonostante le assenze pesanti, non ha timori reverenziali e al 12' va subito vicino al gol: bella azione di Macari sulla destra, cross basso al centro dell'area dove si fa trovare pronto alla battuta Ricamato, ma la sua conclusione è centrale e Zaccagnini riesce a sventare il pericolo. Risponde il Morro d'Oro e trova il vantaggio. Al 17' gli abruzzesi battono un calcio d'angolo, la palla viene scodellata al centro dell'area dove Marotta tocca di testa prolungando la traiettoria sulla quale arriva Giuliodori in proiezione offensiva che di forza insacca. Il Venafro accusa il colpo ma cerca di reagire. Al 21' è ancora Ricamato a mettere paura agli avversari con un gran tiro dal limite che sfiora la traversa. Il Morro d'Oro capisce che i bianconeri vanno presi con le pinze e si limitano ad amministrare il risultato attraverso il possesso di palla con qualche lancio in avanti per Sparacio e Taribello, sempre pericolosi. Nell'intervallo Urbano striglia i suoi ma il Venafro non ha nemmeno il tempo di organizzarsi che i locali trovano subito il raddoppio: gli ospiti sono protesi in avanti, ma perdono palla sulla trequarti avversaria, è pronto Giuliodori a lanciare lungo per lo scatto di Sparacio che se ne va tutto solo e si presenta a tu per tu con Amodio che nulla può fare sul pallonetto preciso del bomber abruzzese. Il Venafro reagisce con rabbia ma gli attacchi dei bianconeri lasciano ampi spazi agli abruzzesi, abilissimi in contropiede con Sparacio e Taribello, pericolosi con azioni di rimessa in almeno un paio di occasioni. Gli sforzi del Venafro vengono premiati ad un quarto d'ora dalla fine: Macari, tra i migliori, se ne va in pogressione, dribbla tutti, anche il portiere, e si appresta a tirare a porta vuota, ma da dietro Marotta lo stende impedendogli di segnare. Calcio di rigore sacrosanto ed espulsione per il difensore abruzzese, ex di turno. Dal dischetto, assente Keyta, si incarica della trasformazione Lepore che non sbaglia. La rete infonde nuove energie al Venafro che nell'ultimo quarto d'ora prende d'assalto la porta dei locali. Gli attacchi sono rabbiosi e confusi, mancano la lucidità e la precisione di Keyta e i bianconeri rischiano di prendere il terzo gol con un contropiede di Taribello che a tu per tu con Amodio si fa ipnotizzare dal portiere ospite. Ma sarebbe stato davvero troppo per la squadra di Urbano.

MORRO D'ORO: Zaccagnini, Conticelli, Marotta, Germini, Di Napoli, Recchiuti, Giuliodori, Di Nicola (67' Renna), De Filippis (59' Pietrella), Sparacio (78' Saccia), Taribello. All. Sabatelli
VENAFRO: Amodio, Minauda, Cianfarani, Mele, De SImone (83' Capaccione), Marziale, Lepore, Ricamato (55' Milano), Macari, Patriciello, Ruggiero (89' Fascia). All. Urbano
ARBITRO: D'ALbore di Caserta
ESPULSO: 73' Marotta (M)
AMMONITI: Zaccagnini (M), Di Nicola (M), Giuliodori (M), CIanfarani (V)
RETI: 17' Giuliodori (M), 47' Sparacio (M), 74' rigore Lepore (V)

O.AGNONE-MACERATESE 1-2

Sfuma nel finale la possibilità per l'Olimpia Agnone di aggiungere un punto alla sua classifica. I molisani escono sconfitti immeritatamente al termine di una partita combattutissima e molto bella contro un avversario che ha ribattuto colpo su colpo trovando a dieci minuti dalla fine il gol vittoria con il suo uomo migliore, Smerilli, autore di una rete da cineteca. La partita sembra essere subito in discesa per gli altomolisani che dopo appena due minuti sono già in vantaggio: Aquaro è protagonista di una azione caparbia e anche rocambolesca. L'attaccante entra in area, crea scompiglio nella difesa ospite, supera con un bel tocco il portiere e sulla linea spinge il pallone in rete di testa anticipando l'inutile tentativo di salvataggio dei difensori. Ma la Maceratese non si scompone più di tanto ed inizia a macinare gioco creando diversi pericoli per la porta di Rimi, ma la difesa agnonese riesce a neutralizzare con autorità e disinvltura. Alla mezz'ora un colpo di testa di Mattoni costringe Rimi ad una difficile deviazione in angolo. Dopo pochi minuti è Smerilli, con un gran calcio di punizione, a costringere Rimi al tuffo e alla deviazione in corner. Al 45' però Rimi e i difensori nulla possono sulla parabola disegnata da Galli direttamente su calcio di punizione dal limite. La palla si infila nell'angolino alto alla destra del portiere altomolisano e a pochi secondi dallo scadere del tempo la Maceratese agguanta il pareggio. Nella ripresa i marchigiani giocano in modo sbarazzino, affidandosi alle giocate di Smerilli che ci prova in tutti i modi. L'attaccante cerca prima di sorprendere Rimi con un forte diagonale che costringe il portiere ad una parata miracolosa, poi calibra un bel tiro da fuori area che finisce di poco a lato e quindi ci prova direttamente su calcio di punizione facendo la barba al palo. L'Agnone risponde colpo su colpo con Covelli che per due volte si libera bene al tiro ma non trova il bersaglio. Nel batti e ribatti all'80' la palla, su un lancio dalla destra, finisce a Smerilli che, un metro dentro l'area, si coordina e colpisce al volo disegnando una parabola imprendibile per Rimi che vede il pallone scalvalcarlo e finire in rete. L'Agnone reagisce rabbiosamente. Prima Curione con un gran tiro sfiora il gol, poi a tempo scaduto ci prova Gennarelli con una conclusione che fa venire i brividi ai difensori ospiti, costringendo il portiere ospite a smanacciare e a deviare sopra la traversa.

O. AGNONE: Rimi, Longo (68' Pifano), Curione, Gennarelli, Ruggieri, Spagnuolo, Partipilo, Martella, Covelli (87' Lanciotti), Aquaro, Chiaramonte. ALl. Cerone
MACERATESE: Allegrini (46' Gentilini), ROmagnoli, Mengoni, Biagioli, Benfatto, Fenucci, Meschini, Ionni, Galli, Mattoni (46' Guzzini), Smerilli (8' Cento). ALl. Amaolo
ARBITRO: Lemma di Barletta
AMMONITI: Mengoni, Biagioli, Benfatto, Smerilli
RETI: 2' Aquaro (O), 45' Galli (M), 80' Smerilli (M)

COLOGNA PAESE-BOJANO 0-1

Il lavoro di Karel Zeman comincia a dare i suoi frutti. Il Bojano, infatti, ottiene il primo successo della gestione del nuovo allenatore sul campo del COlogna Paese e si rilancia in classifica sperando ora di poter lasciare la scomoda posizione che finora l'ha relegato nei bassifondi della graduatoria. I bifernini hanno sfruttato al meglio la superiorità numerica dovuta all'espulsione del difensore locale Ippoliti all'ultimo minuto del primo tempo. Forse in undici contro undici la gara sarebbe finita sul pareggio, risultato tutto sommato giusto per quanto visto in campo. Gli abruzzesi infatti hanno cercato sin dai primi minuti di dettare il ritmo della gara. Dopo appena cinque minuti Potacqui si faceva anticipare da Tischetti che sventava una evidente occasione da gol per i locali. Il Bojano risponde con un bel tiro di Quaranta che costringe l'estremo difensore abruzzese ad una non facile deviazione in angolo. Cologna Paese pericolosissimo a metà del primo tempo. Per due volte Capretta ha la palla buona per segnare ma se la prima volta (al 18') non è lucido e preciso, la seconda (al 20') è sfortunato visto che, a Fischetti ormai battuto, ha colpito in pieno la traversa. Il Bojano risponde con manovre avolgenti e veloci, anche se la formazione di Zeman conferma ancora una volta di non avere un uomo gol in grado di finalizzare la mole di gioco creata dalla squadra. All'ultimo minuto del primo tempo l'episodio chiave della partita. Ippoliti viene ammonito per un fallo di gioco. Per lui è il secondo cartellino giallo e quindi l'espulsione. Il Bojano capisce che deve osare di più per sfruttare la superiorità numerica e al 56' gli sforzi della squadra di Zeman trovano il giusto premio. Picozzi se ne va sulla sinistra e serve un pallone d'oro a Grillo che da distanza ravvicinata insacca. Gli abruzzesi reagiscono rabbiosamente, ma il Bojano controlla bene e alla fine porta a casa tre punti preziosissimi.

COLOGNA PAESE: Bagaglini, Ippoliti, Valentini, Di Cola, Cristofari, Iezzi, Potacqui (46' Ettorre), Pinciarelli, Capretta, Vespa (63' Umbro), Francia (69' Barreto). All. Fani
BOJANO: Fischetti, Pitoscia, Picozzi, Sarci (73' Limata), Coletta, Caricato, Comparato (83' Piscitelli), Grillo, Paco Soares, Quaranta, Cirigliano. All. Zeman
ESPULSO: 46' Ippoliti (C)
AMMONITI: Pitoscia (B), Comparato (B), Limata (B), Grillo (B), Pinciarelli (C), Cristofari (C)
RETI: 56' Grillo


postato da Ufficio Stampa alle