Vittoria meritatissima per l'Agnone che ottiene il doppio vantaggio con Covelli e Aquaro. Il Campobasso a tempo scaduto ottiene un calcio di rigore inutile a cambiare il corso della partita. Tonfo casalingo anche per il Venafro che si fa sorprendere dal fanalino di coda Santegidiese, favorita da un arbitraggio che ha penalizzato la formazione molisana costretta a subire due incredibili espulsioni. Unita nota positiva il 50° gol in serie D con la maglia del Venafro per Keyta. RIsorge anche il Bojano che, sotto di due gol, ottiene un insperato pareggio sul campo del Luco Canistro, in uno scontro diretto per la salvezza giocando gli ultimi 35 minuti in dieci per l'espulsione di Viviano.
SERIE D GIRONE F
Risultati e marcatori della 15^ giornata
Arrone-Morro d’Oro 5-1
10’ Morelli (A), 12’ Palmerini (A), 22’ Taribello (M), 51’ Virgilio (A), 77’ Gammaidoni (A), 85’ Bagnato (A)
Campobasso-O.Agnonese 1-2
9’ Covelli (A), 53’ Aquaro (A), 91’ rig. Majella (C)
L.Canistro-Bojano 2-2
17’ e 55' Di Genova (C), 56’ Cirigliano (B), 58’ Grillo (B)
Centobuchi-Sangiustese 2-0
31’ rig. e 45’ Vidallè
Cologna P.-RC Angolana 0-1
38’ Bordoni
Maceratese-Narnese 0-0
Recanatese-Grottammare 1-1
45’ Bolzan (G), 76’ Cantarini (R)
Tolentino-Pro Vasto 1-0
35’ Rossini (T)
Venafro-Santegidiese 1-2
31’ Gonzales (S), 81’ Esposito (S), 84’ rig. Keita (V)
N. CAMPOBASSO-O. AGNONE 1-2
Cade il Campobasso in casa. Cade per la terza volta consecutiva e precipita nel baratro di una crisi che rischia di far saltare i piani del presidente Capone. Nel derby contro l'Agnone i rossoblù di Mario Di Nola subiscono una lezione di calcio ed entrano in un tunnel del quale, per ora, non si vede l'uscita. L'Agnone scende in campo con il pigio giusto e fa subito capire che non è sceso al "Nuovo Romagnoli" per fare da comparsa. Si parte e c'è subito una ghiotta occasione per gli ospiti: errore difensivo del Campobasso con Pifano che si avventa sul pallone e lascia partire un tiro dal limite che si perde di poco alto. Al 7' esce di scena uno dei protagonisti più attesi della gara, Fabio Di Vito. Il fantasista agnonese, che lo scorso anno ha vestito la maglia del Campobasso, è costretto ad uscire per infortunio dopo un duro scontro di gioco con Martone. Entra Aquaro e sarà la mossa vincente, seppure "involontaria" di Cerone. Al 9' l'Agnone passa in vantaggio: palla filtrante di Pifano per Covelli, la difesa del Campobasso dorme e il bomber ospite può entrare in area e superare Rocco in uscita per l'uno a zero. Il Campobasso prova a reagire. E' Majella a farsi vedere in avanti, ma il bomber non è in grande giornata e non trova il bersaglio. Il Campobasso balbetta, l'Agnone controlla senza grandi difficoltà la partita. Al 30' il Campobasso trova lo specchio della porta avvesaria con un colpo di testa di Silvestri che però è debole e centrale. La gara si incammina sui binari voluti dagli ospiti che gestiscono la palla, lasciano guadagnare metri agli avversari ma sono pronti a ripartire in contropiede e a rendersi pericolosi. Come avviene allo scadere del tempo quando Aquaro si fa trovare smarcato sulla destra e tira di prima intenzione, ma la sua conclusione si perde sul fondo. Il pubblico comincia a protestare. Di Nola prova a cambiare con una doppia sostituzione. Ma ad inizio ripresa è ancora l'Agnone a rendersi pericolosissimo: al 51' Martella è bravo ad entrare in area e a calciare a colpo sicuro, Rocco ribatte da campione, sul pallone arriva Pifano che tira a colpo sicuro, ma sulla traiettoria della palla si materializza miracolosamente ancora il portiere del Campobasso che respinge in angolo. E proprio dal calcio d'angolo arriva il raddoppio dell'Agnone: cross in area dove spunta all'improvviso Aquaro, lasciato colpevolmente solo, che salta bene e con un gran colpo di testa non lascia scampo al portiere. Il raddoppio piega le ginochia al Campobasso. I rossoblù non hanno idee, provano a tirare da fuori con Maffucci che al 65' manda fuori. Al 70' si conferma che non è la giornata di Majella: l'attaccante riesce ad entrare in area e a presentarsi a tu per tu con Rimi, ma si allunga troppo il pallone e il portiere ospite può respingere con il corpo. Al 77' Acoglanis si muove bene in area ospite, dribbla un avversario e trova lo spazio per il tiro, ma la sua conclusione è da dimenticare. L'Agnone controlla le sfuriate degli avversari e chiude bene. Il Campobasso va al tiro ancora un paio di volte con Todino e Acoglanis ma senza creare grossi pericoli. La gara sembra riaprirsi in pieno recupero. Al 92' Majella cade in area dopo un contatto con un avversario. L'arbitro, tra le proteste degli ospiti, assegna abbastanza generosamente il calcio di rigore che viene trasformato da Majella che firma il suo tredicesimo gol in campionato. Ma si ripare e l'Agnone va vicinissimo al terzo gol con Aquaro che se ne va in velocità sulla sinistra, entra in area ma non inquadra la porta. Il Campobasso ci prova all'ultimo minuto di recupero: è Maffucci ad impegnare Rimi in una non facile deviazione in angolo. Poi arrivano il fischio dell'arbitro e quelli ancora più rumorosi dei tifosi. Festeggia l'Agnone mentre i sostenitori rossoblù "assediano" la squadra ammassandosi a centinaia a ridosso dei cancelli per continuare la contestazione, che aveva caratterizzato tutto il secondo tempo, verso Di Nola e il direttore generale Gino Corrado. La società, dopo un summit nel dopopartita, ha confermato però la fiducia a Di Nola decidendo anche che la squadra, da domani, sarà in ritiro in Irpinia. Tornerà a Campobasso, a meno di ripensamenti, tra quindici giorni per disputare la prossima partita casalinga. Intanto domenica per i rossoblù c'è la trasferta sul campo della capolista Renato Curi Angolana. Solo una vittoria potrebbe rimettere in corsa il Campobasso.
N. CAMPOBASSO: Rocco, Pepe, Colantuono, Acoglanis, Trotta, Baldini, Sorrentino (65' Vitiello), SIlvestri (46' Giugliano), Martone (46' Todino), Maffucci, Majella. All. Mario Di Nola
O. AGNONE: Rimi, Longo, Curione, Gennarelli (75' Lombardi), Ruggieri, Spagnuolo, Pifano (59' Litterio), Martella, Covelli, Di Vito (7' Aquaro), Chiaramonte. All. Ersilio Cerone
ARBITRO: Zambon di Conegliano Veneto
AMMONITI: Acoglanis (C), Rimi (O), Pifano (O)
SPETTATORI: 3.000
RETI: 9' Covelli (O), 52' Aquaro (O), 92' rig. Majella (C)
VENAFRO-SANTEGIDIESE 1-2
Il Venafro si fa sorprendere in casa dal fanalino di coda Santegidiese e subisce una inattesa sconfitta dopo sette risultati utili consecutivi. I bianconeri, per la verità, nonostante la giornata non certo brillante, comunque non meritavano la sconfitta. La formazione venafrana è stata penalizzata da un arbitraggio non proprio all'altezza della situazione, che ha consentito agli ospiti di giocare duro e di portare avanti un vero e proprio ostruzionismo, con perdite di tempo e altri atteggiamenti poco sportivi. Venafro con la solita formazione, Santegidiese ben coperta in difesa e centrocampo e pronta a ripartire con il "peperino" Gonzales che ha fatto reparto da solo. Eppure il Venafro parte bene. Dopo appena un minuto Patriciello ha la palla buona in area, supera il portiere ma la sua conclusione colpisce in pieno il palo. Il Venafro esercita una sterile supremazia territoriale provando a mettere sotto pressione la difesa ospite che, dopo alcuni tentativi da lontano dei venafrani, sembra capitolare al 28' quando la palla arriva ad Esposito che da ottima posizione anticipa il portiere D'Ettorre ma la palla finisce a lato. La Santegidiese subisce, perde tempo, mette la partita sul piano dell'agonismo con continui falli non sanzionati dal direttore di gara. La squadra di Di Serafino sembra intenzionata a portare a casa un punto. Ma al 31' Gonzales, il migliore dei suoi, trova un'autostrada davanti a sè: prende palla sulla trequarti avversaria, chiede ed ottiene il passaggio di ritorno da Rosa, entra in area tutto solo e insacca senza problemi. Per il Venafro è la doccia fredda. I bianconeri cercano però di rispondere ma l'unica possibilità capita a Patriciello che al 40' raccoglie di testa un cross dalla destra ma conclude alto da buona posizione. Nella ripresa i bianconeri cercano di accelerare e prendono decisamente in mano le redini della partita, ma la Santengidiese accentua ulteriormente il suo atteggiamento ostruzionistico con l'arbitro che lascia fare e che assume decisioni che scontentano i locali. AL 49' comunque il Venafro va vicino al pareggio: Patriciello si libera bene in area, potrebbe tirare da posizione decentrata ma preferisce mettere al centro per l'accorrente Marziale che viene anticipato in extremis. Al 57' c'è un primo episodio che provoca le proteste dei venafrani. Ruggiero entra in area, ma appena superata la linea viene messo giù in modo duro da Rodia. Ci sarebbe il rigore, ma l'arbitro, dopo aver ammonito Rodia, assegna soltanto un calcio di punizione dal limite. La punizione viene affidata a Lepore che lascia partire una bomba che costringe D'Ettorre ad una respinta miracolosa, la palla danza in area ma nessun attaccante venafrano è pronto a ribadire in rete. Al 70' arriva un altro episodio da chiarire. Dopo l'ennesimo fallo, il gioco riprende con la palla al Venafro. Esposito si attarda in una discussione, apparentemente pacifica, con la panchina ospite. L'arbitro, su segnalazione del guardalinee, esibisce all'esperto difensore venafrano il cartellino rosso. Il Venafro rimane così in dieci ma continua ad attaccare. Al 75' il pareggio sembra cosa fatta: cross da sinistra, stacca bene di testa Keyta che schiaccia il pallone verso l'angolino più vicino, proprio sulla linea, grazie ad un tuffo felino, D'Ettorre ci mette la mano e respinge miracolosamente. Il Venafro prova ad attaccare, ma, in inferiorità numerica, lascia ampi spazi per il contropiede ospite. Che all'81' colpisce ancora. Capovolgimento di fronte con Gonzales che lancia Esposito che entra in area e tutto solo lascia partire un tiro che si infila nell'angolino alto all'incrocio dei pali più lontano. E' la rete che chiude la gara. Ma c'è ancora tempo per un ennesimo episodio che peserà molto sugli ultimi minuti di gara e sulle prossime partite dei bianconeri. All'82' Capezzuto subisce l'ennesimo fallaccio, l'arbitro ancora una volta lascia correre e il difensore bianconero protesta, forse con troppa veemenza. Il direttore di gara, però, non ci pensa nemmeno un secondo e tira fuori il cartellino rosso. Il Venafro rimane in 9 senza due difensori, entrambi espulsi. Così Urbano è costretto a tirare fuori un attaccante, Ruggiero e ad inserire un difensore, Mele, depotenziando il potenziale offensivo dei bianconeri nell'assalto finale. Ridotto in nove, come un animale ferito, il Venafro non si arrende. All'84' Keyta subisce una spinta in area di rigore, l'arbitro concede il calcio di rigore. Il bomber maliano trasforma con freddezza realizzando il suo cinquantesimo gol in serie D con la maglia venafrana. Ma con due uomini in meno e con una Santegidiese che si chiude in difesa e riparte in contropiede, il Venafro non riesce ad ottenere il meritato pareggio. I padroni di casa si proiettano in area avversaria, collezionando diversi calci d'angolo, anche con il portiere D'Auria, ma non riescono a sbrogliare la matassa in un'area di rigore intasata. Anzi, allo scadere la squadra locale rischia di capitolare di nuovo quando Casali se ne va in contropiede e si presenta a tu per tu con D'Auria che è bravissimo a chiudere lo specchio della porta e a deviare in corner. Partita stregata e forti contestazioni all'indirizzo del direttore di gara al triplice fischio finale. Partita scialba per i bianconeri. Sotto tono i pezzi pregiati, come Keyta e Macari, e grande rammarico per quel gol sbagliato dopo un minuto da Patriciello che avrebbe potuto cambiare la partita. Domenica trasferta difficilissima sul campo del Morro d'Oro senza due pedine fondamentali come Esposito e Capezzuto con Urbano che dovrà reinventare la difesa.
VENAFRO: D'Auria, Capezzuto, De Simone, Lepore, Cianfarani, Esposito, Macari, Minauda (52' Ruggiero, 84' Mele), Patriciello, Keyta, Marziale (88' Nardolillo). All. Urbano
SANTENGIDIESE: D'Ettorre, Ciccola, Schicchi, Casali, Gioffrè, Bagnara, Rodia (80' Esposito), Cipolloni, Rosa (67' Casali), Gonzales (85' Orlandi), Monaco. All. Pasqualino Di Serafino
ARBITRO: Marongiu Antonio di Sassari. Collaboratori Davide Pierangeli di Tivoli e Giovanni Garito di Aprilia
ESPULSI: 70' Esposito (V), 82' Capezzuto (V)
AMMONITI: Rosa (S), Gonzales (S), Schicchi (S)
SPETTATORI: 700
RETI: 31' Gonzakes (S), 81' Esposito (S), 84' Keyta (V) rig.
LUCO CANISTRO-BOJANO 2-2
Nel momento più difficile il Bojano trova la forza di rialzarsi. Dopo l'ennesima settimana turbolenta, con l'allontanamento di alcuni giocatori rappresentativi, tra cui il capitano Chisena, e l'acquisto di qualche nuovo elemento, la squadra di Zeman si è presentata alla sfida per la salvezza contro gli abruzzesi del Luco Canistro. Ma la gara in Abruzzo si mette subito male. Dopo un quarto d'ora i locali sono già in gol: calcio d'angolo, palla in area molisana dove la difesa si fa trovare impreparata consentendo a Di Genova di colpire di testa e di superare Fischetti. Il Bojano però questa volta non si abbatte e riprende a giocare. Paco Soares, l'ultimo arrivato, si muove bene e cerca di farsi vedere con un tiro da buona posizione che finisce fuori bersaglio. Il Luco è ancora pericoloso poco dopo la mezz'ora quando Scibilia entra in area ma da posizione decentrata conclude alto. Ad inizio ripresa la partita si riscalda. Il Bojano trova subito il gol al 51' con una azione Paco Soares-Scippo ma l'arbitro annulla per fuori gioco. Passata la paura, il Luco raddoppia: è ancora Di Genova a farsi trovare pronto, entra in area e con un imprendibile diagonale supera Fischetti. Il raddoppio potrebbe crollare e invece trova subito il gol che riapre la gara. Palla al centro e azione in attacco dei bifernini con Cirigliano che è bravo a trovare l'angolino e a superare il portiere avversario. Passa un altro minuto e per il Bojano ariva un altro episodio negativo: Viviano commette fallo su un avversario e il direttore di gara lo espelle. Ma il Bojano anche in dieci non si arrende e trova il meritato pareggio: Comparato, da poco entrato, se ne va sulla fascia e mette una palla al centro sulla quale Grillo è il più rapido di tutti, anticipa la difesa avversaria e supera Di Girolamo. Si ribalta la situazione psicolgoica. Sembra crollare il Luco Canistro che rischia di subire il terzo gol con Paco Soares che, poco prima di essere sostituito, colpisce in pieno il palo a portiere battuto. Ma le emozioni non finiscono qui. In piena zona Cesarini l'arbitro punisce con un calcio di rigore per i locali un contatto tra Parentato e Scibilia. Sul dischetto va l'esperto Vitone che però tira sulla traversa per la disperazione del pubblico e dei suoi compagni di squadra. Finisce 2 a 2, un risultato che fa morale e muove la classifica del Bojano.
LUCO CANISTRO: Di Girolamo, Silvestri, Vernile, Caccavale (75' Coco), Perez (82' Fontana), Di Curzio, Maddalo, Di Genova, Scibilia, Vitone, Marangon. All. Pecoraro
BOJANO: Fischetti, Pitoscia, Picozzi, Sarcì (77' Piscitelli), Coletta, Parentato, Paco Soares (83' Limata), Grillo, Scippo (56' Comparato), Viviano, Cirigliano. All. Zeman
ARBITRO: Gavillucci di Latina
ESPULSO: 55' Viviano
AMMONITI: Maddalo (L), Vitone (L)
RETI: 14' e 53' Di Genova (L), 54' Cirigliano (B), 57' Grillo (B)